Bato.to chiuso: CODA conferma l'azione legale contro il sito pirata
La Content Overseas Distribution Association del Giappone annuncia la chiusura del noto sito pirata
La Content Overseas Distribution Association (CODA) del Giappone, organismo che rappresenta i maggiori editori come KADOKAWA, Kodansha, Shueisha, Shogakukan e Square Enix, ha annunciato oggi di essere all'origine della chiusura di Bato.to, sito pirata di manga, manhwa e manhua, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, la cui paternità dell'operazione era stata attribuita alla coreana Kakao Entertainment.
Secondo la CODA, il 25 settembre è stata formalmente sporta denuncia in Cina, con il supporto di Tencent, per violazione del copyright, dopo un'indagine condotta con l'aiuto di hacker etici e altri esperti di cybersicurezza. Il 19 novembre, la polizia cinese ha arrestato un uomo accusato di essere il fondatore e proprietario di Bato.to, nonché gestore di circa 60 siti correlati. L'uomo, rilasciato su cauzione, ha ammesso le accuse e sarà processato in futuro. Nonostante l'arresto, il sito è rimasto operativo per alcune settimane al fine di raccogliere ulteriori prove. La CODA ha inoltre spiegato che Bato.to era bloccato in Cina, probabilmente per eludere le autorità locali. Tuttavia, grazie alla popolarità internazionale del sito, il proprietario riusciva a guadagnare cifre considerevoli, arrivando in alcuni mesi a incassare oltre 48.000€.
Intervistata da TorrentFreak, la CODA ha sottolineato di non essere stata coinvolta nelle azioni legali precedenti intraprese da Kakao Entertainment, che avevano preso di mira le community rimaste attive su Reddit e Discord, così come Kakao non è stata coinvolta nelle indagini condotte in Cina.
Fonti consultate: CODA, TorrentFreak