Confermata la condanna a morte per Shinji Aoba, colpevole dell'incendio a Kyoto Animation

person Pubblicato da: Redazione MangaYo!

Shinji Aoba rifiuta l'appello e la Corte d'Appello di Osaka conferma la decisione, riconoscendo la sua capacità di intendere e di volere

La Corte d'Appello di Osaka ha confermato la validità del ritiro dell'appello presentato da Shinji Aoba, l'uomo condannato a morte per l'incendio doloso allo studio Kyoto Animation del luglio 2019, che causò la morte di 36 persone e il ferimento di altre 32.

Aoba, 47 anni, era stato condannato a morte dal Tribunale Distrettuale di Kyoto a gennaio 2024 e aveva presentato appello il mese successivo. Tuttavia, a gennaio 2025 ha deciso di ritirare il ricorso, sostenendo di voler concludere rapidamente il processo e di non desiderare nulla di diverso dalla pena capitale.

Gli avvocati di Aoba avevano contestato la validità della decisione, evidenziando il disturbo delirante di cui soffriva l'imputato. La Corte d'Appello ha però respinto la richiesta, sottolineando che Aoba era pienamente consapevole del significato del suo gesto e possedeva una chiara capacità di intendere e di volere, e che i suoi disturbi mentali avevano avuto un'influenza minima sul processo decisionale. Secondo i giudici, non era "irragionevole" che Aoba considerasse preferibile ritirare l'appello piuttosto che rischiare un giudizio negativo da una corte superiore.

Nonostante la conferma della sentenza, gli avvocati di Aoba potrebbero tentare un nuovo appello presso un'altra sezione penale dell'Alta Corte di Osaka.

Fonti consultate: The Japan Times, TBS

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