Il Giappone punta a un'unica piattaforma con abbonamento per i manga digitali
Il governo studia una piattaforma nazionale in abbonamento per ridurre la frammentazione dell'offerta, mentre le case editrici difendono i servizi proprietari
L'industria giapponese del manga sta accelerando la propria espansione digitale sui mercati internazionali, con il Nord America in prima linea. Oggi sono disponibili più di una dozzina di piattaforme in lingua inglese gestite direttamente da aziende giapponesi e oltre due terzi di queste sono state lanciate negli ultimi 5 anni. Un dato che testimonia quanto gli editori giapponesi stiano investendo nella distribuzione digitale per portare i propri contenuti direttamente ai lettori di tutto il mondo.
- Renta! (Papyless), lanciata nel 2011
- BookWalker Global (KADOKAWA), lanciata nel 2014, rilanciata nel 2026
- Manga Plus (Shueisha), lanciata nel 2019
- Mangamo (Mangamo), lanciata nel 2020
- Manga Bang! (Amazia), lanciata nel 2021, rilanciata nel 2023
- Alpha Manga (AlphaPolis), lanciata nel 2021
- MangaPlaza (NTT Solmare), lanciata nel 2022
- Manga Up! (Square Enix), lanciata nel 2022
- K Manga (Kodansha), lanciata nel 2023
- Yomoyo (Beaglee), lanciata nel 2023
- Emaqi (Orange), lanciata nel 2024, rilanciata nel 2025 e nel 2026
- Manga Mirai (NTT Docomo), lanciata nel 2025
- Novelous (Shogakukan), lanciata nel 2025
- Comici Manga (Comici), lanciata nel 2026

Le piattaforme proprietarie permettono agli editori giapponesi di mantenere un rapporto diretto con i lettori e di coordinare più facilmente i lanci internazionali dei nuovi titoli. Una direzione sostenuta anche dal governo giapponese, che ha introdotto nuovi sussidi per favorire lo sviluppo di piattaforme digitali di manga all'estero, con l'obiettivo di triplicare entro il 2033 il valore delle esportazioni di contenuti d'intrattenimento, portandolo a 20 bilioni di yen (circa 108 miliardi di euro).
Il crescente interesse degli editori giapponesi verso i mercati esteri è legato anche al rallentamento del mercato digitale interno, mentre il Nord America offre ancora ampi margini di crescita. Secondo i dati resi pubblici durante l'acquisizione di Seven Seas Entertainment da parte della società giapponese di e-book Media Do, nel 2025 il digitale ha rappresentato il 18% delle vendite dell'editore.

La crescita del manga digitale all'estero deve però fare i conti con due problemi principali: pirateria e frammentazione dell'offerta. Secondo Muso, società di ricerca specializzata nella pirateria digitale, nel 2025 i manga hanno rappresentato il 73% delle visualizzazioni globali di contenuti editoriali piratati, contro il 50% del 2019. A favorirla è soprattutto la rapidità con cui i siti pirata pubblicano traduzioni amatoriali, spesso prima delle versioni ufficiali. Per contrastare il fenomeno, i primi quattro progetti finanziati dal governo giapponese - K Manga, Manga Plus, Manga Up! e MangaPlaza - puntano ad accelerare traduzione e pubblicazione, con sussidi fino a 3 miliardi di yen (circa 16.2 milioni di euro) per piattaforma. A questo si aggiunge la forte frammentazione dell'offerta: le aziende giapponesi hanno sviluppato numerosi sistemi proprietari, spesso privi di standard comuni con il mercato internazionale degli e-book. In Giappone esistono infatti oltre 450 app per la lettura di manga ed e-book con almeno 500 utenti attivi mensili. Questa frammentazione complica anche il lavoro delle piattaforme aggregatrici come BookWalker Global (di proprietà di KADOKAWA), che deve offrire servizi personalizzati ai diversi editori, arrivando persino a convertire autonomamente i loro file e-book.
Il problema della frammentazione è ormai discusso anche in Giappone, dove l'Agenzia per gli Affari Culturali ha proposto una piattaforma nazionale unificata per la distribuzione in abbonamento dei manga digitali, che potrebbe facilitare anche la promozione all'estero. Gli editori, però, preferiscono mantenere le proprie piattaforme e il rapporto diretto con i lettori. L'obiettivo è arrivare a una conclusione attraverso le discussioni entro il 2029.
Fonte consultata: ICv2