Kenjiro Tsuda fa causa a TikTok per una voce AI che somiglierebbe alla sua

person Pubblicato da: Redazione MangaYo!

Il doppiatore giapponese sostiene che alcuni video sulla piattaforma utilizzassero una voce artificiale riconducibile alla sua mentre TikTok respinge le accuse

Il doppiatore Kenjiro Tsuda ha fatto causa a TikTok in Giappone per la presenza di alcuni video narrati da una voce artificiale che sarebbe riconducibile alla sua "per via del timbro profondo e soave". Per la piattaforma, tuttavia, si tratterebbe di una "generica voce maschile".

I video in questione sono stati pubblicati da un account anonimo con una foto profilo raffigurante un personaggio di Jujutsu Kaisen doppiato da Tsuda (Kento Nanami, ndr). Il proprietario dell'account combinava immagini e discorsi apparentemente generati dall'AI su leggende metropolitane, fenomeni occulti e teorie del complotto. A un certo punto, l'account aveva oltre 200.000 follower e avrebbe generato entrate mensili superiori a 500.000 yen (circa 2.790€), secondo la causa.

Kenjiro Tsuda as Kento Nanami

Gli avvocati di Tsuda sostengono che l'account abbia "guadagnato popolarità solo perché i suoi contenuti dubbi erano narrati dalla voce di un doppiatore famoso" e che questo "violerebbe i diritti di immagine di Tsuda". L'account ora non è più disponibile e sarà il tribunale di Tokyo a stabilire se sia stato TikTok a rimuoverlo.

TikTok ha messo in dubbio la "fama nazionale" dell'attore e doppiatore, respingendo le accuse secondo cui l'account avrebbe sfruttato a proprio vantaggio l'identità di Tsuda, violando anche le leggi giapponesi sulla prevenzione della concorrenza sleale. TikTok ha affermato che, "in qualità di piattaforma", si è limitata a "ospitare un forum in cui gli utenti possono pubblicare contenuti creativi e ingegnosi nell'ambito della libertà di espressione". Il verdetto sulla questione arriverà mercoledì.

Aggiornamento del 30/09/2026

Il tribunale distrettuale di Tokyo ha respinto la causa intentata dal doppiatore Kenjiro Tsuda contro TikTok per la diffusione di video contenenti una voce maschile generata dall'IA, ritenuta simile alla sua. Le motivazioni della sentenza non sono state rese pubbliche; TikTok aveva sostenuto che non sussistesse più un interesse legale, poiché i video erano stati rimossi dopo l'avvio delle procedure legali da parte degli avvocati di Tsuda, nel novembre 2025. Secondo Jiji Press, tuttavia, il tribunale avrebbe riconosciuto che anche le voci umane possono essere tutelate dal diritto all'immagine.

Fonte consultata: The Japan Times

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