Kodansha si scusa con Akane Shimizu: le difficoltà dietro Cells at Work!

person Pubblicato da: Redazione MangaYo!

La mangaka ripercorre le criticità affrontate durante la serializzazione: dalle ripetute richieste di supporto fino alle conseguenze sulla sua salute

In un precedente articolo abbiamo raccontato gli abusi subiti da Akane Shimizu all'interno della sua famiglia durante la serializzazione di Cells at Work! - Lavori in corpo. In questa occasione, invece, l'autrice ha deciso di soffermarsi su un altro aspetto della sua esperienza: le difficoltà e le pressioni vissute in redazione.

Nei giorni scorsi, Akane Shimizu ha raccontato alcune difficoltà vissute durante la serializzazione di Cells at Work! - Lavori in corpo, periodo durante il quale ha riferito di aver attraversato un forte stress psicologico, fino a ricevere una diagnosi di depressione e di tricotillomania.

Tutto ebbe inizio nel 2014, con l'avvio della serializzazione di Cells at Work! - Lavori in corpo, quando un editor, indicato come Mr. A, comunicò a Shimizu che il manga sarebbe stato sottoposto alla supervisione di esperti medici. Tuttavia, al momento della pubblicazione del primo volume non risultarono interventi correttivi, e la mangaka iniziò a nutrire dubbi sulla reale presenza di tale supervisione. Alla sua richiesta di chiarimenti, ricevette come risposta: "È tutto a posto".

Nel 2015, in assenza di una revisione strutturata, il primo volume venne pubblicato con alcune imprecisioni che portarono Shimizu a ricevere critiche. La mangaka chiese quindi nuovamente una supervisione adeguata, ma le venne risposto che, trattandosi di un'opera narrativa, potevano essere tollerate eventuali inesattezze. In quel periodo, le pressioni legate alle critiche la portarono a sviluppare un forte stato di disagio e iniziò a documentarsi autonomamente attraverso testi di medicina, senza però ricevere un supporto editoriale strutturato. La collaborazione con gli assistenti, per lo più studenti di scuole specializzate, risultò inoltre discontinua.

Nel 2016 le difficoltà continuarono e Shimizu richiese nuovamente il supporto di assistenti professionisti. La richiesta non venne accolta, con l'osservazione che le criticità fossero legate principalmente al suo approccio personale al lavoro. Successivamente, una nuova richiesta di supervisione medica ricevette una risposta che la mangaka percepì come poco incoraggiante. In quel periodo, Shimizu attraversò una fase di forte sofferenza emotiva, valutando persino il suicidio.

Nel 2017 presentò una terza richiesta di supervisione medica, senza ottenere modifiche sostanziali nell'organizzazione del lavoro.

Nel 2018, poco prima della trasmissione dell'adattamento animato, una quarta richiesta portò a una riunione presso Kodansha, ma secondo quanto riportato dalla mangaka, le condizioni operative rimasero sostanzialmente invariate. In seguito, ulteriori richieste di supporto professionale non furono accolte e le venne comunicato che alcune parti dell'opera avrebbero dovuto essere modificate su indicazione di un supervisore, senza che le venissero forniti dettagli chiari sull'identità o sulle motivazioni.

A seguito di ulteriori confronti, le venne espresso che molte delle sue preoccupazioni non erano ritenute necessarie. In quel periodo la situazione lavorativa si fece particolarmente gravosa e Shimizu cadde in depressione, portando la serie ad una temporanea sospensione.

Durante la pausa furono avanzate ulteriori richieste di supervisione medica e di supporto professionale. Shimizu espresse la volontà di concludere la serializzazione qualora l'attuale organizzazione non fosse risultata sostenibile. Dopo l'annuncio della pausa, le sue richieste non trovarono accoglimento e la mangaka visse un periodo di forte difficoltà personale, tentando il suicidio.

Successivamente propose soluzioni alternative per migliorare la gestione del lavoro degli assistenti, ma tali proposte non vennero accettate. Nel 2021 la serializzazione di Cells at Work! - Lavori in corpo riprese con l'obiettivo di concludere l'opera, poiché per l'autrice non sussistevano le condizioni per proseguirne la pubblicazione oltre.

La mangaka ha comunque chiarito che attualmente mantiene un buon rapporto con il suo nuovo editor e che, per quanto riguarda spin-off, nuovi progetti e collaborazioni, viene sempre consultata e nulla procede senza il suo consenso. Negli ultimi anni, tuttavia, il suo nome è stato rimosso da alcuni spin-off per evitare possibili fraintendimenti o complicazioni.

In un comunicato, Kodansha ha riconosciuto che, all'epoca dei fatti, il sistema di supervisione e il supporto organizzativo per Cells at Work! - Lavori in corpo non erano stati sufficientemente strutturati. La casa editrice e Shimizu hanno dichiarato di essere attualmente in dialogo sulle questioni del passato, e Kodansha ha aggiunto che oggi è stato costruito un ambiente di lavoro più adeguato per i suoi nuovi progetti.

Fonti consultate: Kodansha, Akane Shimizu

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