Lucca Comics & Games 2026: Usamaru Furuya e Shintaro Kago a confronto

person Pubblicato da: Redazione MangaYo!

Un dialogo tra i due mangaka giapponesi alla scoperta delle tematiche che caratterizzano le loro opere

In occasione di Lucca Comics & Games 2026 si è tenuto il panel "Guardando l'abisso: Usamaru Furuya e Shintaro Kago in dialogo" moderato da Rossella Mustica e Alessandro Falciatore di AnimeClick, durante il quale i due autori hanno avuto modo di confrontarsi, parlando principalmente delle tematiche affrontate nelle rispettive opere.

La prima domanda ha riguardato i cambiamenti che hanno interessato il loro lavoro negli ultimi anni, sia dal punto di vista artistico che professionale, anche in relazione alle profonde trasformazioni della società. Kago ha raccontato che, negli ultimi tempi, ha avuto maggiori opportunità di viaggiare all'estero e che si sono moltiplicate le occasioni di vedere le proprie opere pubblicate anche al di fuori del Giappone. Furuya ha invece spiegato che, a partire dalla pandemia di COVID-19, ha iniziato a riflettere maggiormente sul proprio approccio al lavoro, concentrandosi soprattutto su ciò che desidera trasmettere al pubblico e cercando di instaurare un rapporto più diretto con i lettori.

Usamaru Furuya e Shintaro Kago

Il discorso si è poi spostato sulla libertà creativa degli autori che, come loro, affrontano tematiche particolari e talvolta controverse. Entrambi hanno sottolineato come in Giappone si stiano verificando sempre più episodi di censura. Kago ha portato come esempio i konbini: se un tempo era facile trovare al loro interno riviste dai contenuti più espliciti, anche di natura erotica, oggi la situazione è cambiata. Ha inoltre precisato di non aver incontrato particolari impedimenti o problemi legati alla censura in Italia. Furuya si è trovato d'accordo con quanto affermato dal collega, raccontando che una casa editrice giapponese gli ha impedito di pubblicare una sua opera perché ritenuta eccessivamente violenta. L'autore ha poi espresso il timore che le restrizioni nel suo Paese d'origine possano diventare sempre più severe.

Konbini manga magazine

La conversazione è proseguita affrontando il tema del corpo, che entrambi gli autori considerano qualcosa di debole e particolarmente fragile. Furuya ha aggiunto che, nelle proprie opere, tende a rappresentarlo come se fosse una bambola.

Alla domanda su cosa rappresenti per loro la bellezza, Kago ha spiegato di non considerare i vent'anni come il momento in cui una persona raggiunge necessariamente il proprio apice estetico, contrariamente a quanto si tende comunemente a pensare. Secondo l'autore, non esiste un valore assoluto della bellezza: ogni età possiede una propria bellezza, ed è quindi inutile cercare di ricondurla a uno standard o a un preciso periodo della vita.

Shintaro Kago work

Furuya ha invece distinto la bellezza della storia da quella dell'essere umano. La prima, secondo la sua definizione, consiste nel "sapere cosa sta accadendo" all'interno della narrazione. Per quanto riguarda la seconda, ha sottolineato come, con il passare degli anni, alla perdita della bellezza esteriore corrisponda l'acquisizione di una maggiore esperienza di vita, elemento che rappresenta il vero valore di una persona. Sempre secondo Furuya, la bellezza può trasformarsi tanto in un'arma contro la società quanto in un rischio. Per spiegare questo concetto ha fatto un esempio legato alla vita quotidiana: quando una persona particolarmente bella compie un'azione moralmente sbagliata, tende a essere giudicata più severamente rispetto a qualcuno considerato meno attraente.

Si è parlato anche della presenza, nelle loro opere, di contenuti potenzialmente scioccanti per i lettori. Per Kago, provocare una reazione di stupore o turbamento significa aver raggiunto il proprio obiettivo. L'autore ha inoltre sottolineato come manga e film siano strumenti di comunicazione visiva attraverso cui è possibile esprimere non soltanto la bellezza, ma anche la decostruzione del corpo.

Parlando di 51 modi per proteggerla, Furuya ha invece precisato di non aver voluto realizzare una storia con l'intento di scioccare il pubblico. Il suo obiettivo era piuttosto quello di mostrare quanto fosse rimasto sconvolto lui stesso dalla realtà che si manifesta dopo un grande terremoto, soprattutto per quanto riguarda le sue conseguenze sul piano sociale.

L'ultima domanda ha riguardato l'erotismo e la sessualità, tematiche ricorrenti nelle opere di entrambi gli autori. Kago ha raccontato che inizialmente non nutriva un particolare interesse per questi argomenti, ma che, volendo mantenere una certa regolarità nella pubblicazione dei propri lavori, si è trovato a collaborare con riviste erotiche, dovendo quindi inserire determinati contenuti nelle sue opere. Furuya ha infine spiegato che erotismo e sessualità non sono argomenti che lo interessano particolarmente di per sé. Tuttavia, quando si trova a raccontare storie incentrate sulla decadenza sociale o che hanno come protagonisti degli adolescenti, ritiene difficile ignorare il tema della sessualità. Quando decide di affrontare determinati argomenti, ha concluso, lo fa perché sente che la storia ne abbia effettivamente bisogno.

51 modi per proteggerla

Debutto e opere di Usamaru Furuya e Shintaro Kago

Usamaru Furuya è un mangaka giapponese laureato in pittura a olio presso la Tama Art University. Dopo essersi interessato anche alla scultura e alla danza butoh, debutta nel 1994 sulla rivista underground Garo con Palepoli. Il suo stile, caratterizzato da una grande versatilità artistica, spazia dall'umorismo all'horror, affrontando spesso tematiche complesse e provocatorie. Tra le sue opere più conosciute figurano Litchi Hikari Club, La musica di Marie, Lo squalificato, Amane Gymnasium e 51 modi per proteggerla.

Shintaro Kago è un fumettista giapponese noto per il suo stile provocatorio e grottesco, legato al genere ero-guro, che unisce erotismo, elementi horror e rappresentazioni estreme del corpo umano. Debutta nel 1988 sulla rivista Comic Box e nel corso della sua carriera sviluppa un linguaggio visivo fortemente sperimentale, caratterizzato da satira, umorismo nero e continue sperimentazioni nella struttura delle tavole e nella narrazione. Le sue opere giocano spesso con i limiti della rappresentazione visiva, sorprendendo e destabilizzando il lettore. Tra i suoi lavori più noti figurano Fraction, Anamorphosis e Super-Conductive Brains Parataxis.

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